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Sommario: Esperimenti sui primati

Gli esperimenti sui primati rientrano effettivamente in due macrogruppi: la ricerca accademica che è diversificata, e i test previsti dalle normative, richiesti per i prodotti che devono essere venduti sul mercato, che sono standardizzati.

La maggior parte delle scimmie che arrivano nei laboratori europei è utilizzata nel tipo di test previsti dalle normative che è portato avanti all’Huntington Life Sciences (o HLS).

Essendo una delle più grandi strutture commerciali europee per gli esperimenti sugli animali, HLS ha stipulato accordi con compagnie farmaceutiche, chimiche, industriali e di altro tipo per eseguire test tossicologici (esperimenti per la sicurezza e gli effetti) ed altri test sui loro prodotti.

Questa è una delle aree più riservate per gli esperimenti sugli animali. I permessi per test previsti dalle normative sono concessi in “gruppi” e quindi servizi individuali di esperimenti non sono valutati in anticipo da chi stabilisce le norme. Le relazioni dei test sono di proprietà del cliente. Tali esperimenti sono raramente, se non mai, pubblicati.

Tra il 2006 e il 2008 un investigatore ADI/NAVS ha studiato l’utilizzo di primati presso HLS, che può contenere circa 500 macachi. Questo studio ha fornito una testimonianza rara di come queste scimmie vivono e muoiono dietro porte chiuse.

All’arrivo le scimmie sono messe in una colonia per specie, fino a 15 animali in una stanza poco più larga e alta di 2 metri e lunga 3, in gabbiette un metro per due. Non vi è luce naturale. Questi animali selvatici sono abituati a vivere sugli alberi, in grandi gruppi che vanno da 50 a 100 scimmie e riescono a percorrere fino a un chilometro e mezzo al giorno. Le loro nuove case nella struttura HLS forniscono in media un metro cubo ad animale.

Le scimmie sono trasportate nell’unità M12 per la sperimentazione. Alcune di esse sono ora rinchiuse in gabbie di circa un metro cubo. A volte tre di queste gabbie sono unite tra loro, con tre scimmie che condividono lo spazio. Il loro spazioso habitat naturale ora è sostituito da una singola barra orizzontale in ogni gabbia.

Queste sono le condizioni previste dalla normativa europea e da quella britannica per oltre 20 anni, dove è stato riconosciuto che “i Primati possiedono grande intelligenza, la maggior parte di essi è abituata a vivere sugli alberi e tutti hanno bisogno di ambienti complessi e stimolanti”. Il fallimento di queste normative per confermare i criteri e il divario tra come il benessere è percepito all’interno e all’esterno dei laboratori emerge lampante dalle nostre fotografie.

Risulterebbe difficile descrivere l’alloggio presso HLS come qualcosa in più del minimo indispensabile. Il centro HLS è un’azienda ricca, che fornisce un servizio a compagnie multimilionarie, eppure a questi intelligentissimi animali viene dato lo stretto necessario per sostenersi prima di essere sottoposti a sofferenze negli esperimenti per i prodotti.

E’ stato scoperto che una scimmia aveva sangue sul viso e le mancavano le parti finali delle dita dei piedi. Qualcuno dello staff ha riportato che la scimmia aveva masticato le proprie dita dei piedi, ma il nostro investigatore ha notato che le ferite erano costituite da tagli evidenti ed ha concluso che, più probabilmente, il povero animale è rimasto intrappolato con i suoi piedi in alcune parti della gabbia, si è spezzato le dita cercando di liberarsi e poi se le è messe in bocca. Le dita mancanti non sono considerate come un evento raro.

Le scimmie hanno vari tagli e ferite provocate dalle gabbie e molte di essere hanno bisogno di cure veterinarie. Inoltre vi sono abrasioni e graffi quando sono tolte dalle gabbie; è stata utilizzata persino una catena per chiudere bene la gabbia e questa ha perforato la guancia di una scimmia femmina, così il malcapitato animale non ha potuto più mangiare spontaneamente ed è stato quindi nutrito con la forza ogni giorno. Altre scimmie hanno sofferto di diarrea, sanguinamento dal naso, o hanno mangiato e poi vomitato i loro stessi escrementi.

I test che abbiamo osservato hanno utilizzato dalle 4 alle 72 scimmie e tutti hanno implicato le restrizioni fisiche sulle scimmie, che causano loro sofferenza.

Ci vogliono 3 persone per somministrare sostanze agli animali per bocca. Colui che le cattura immobilizza le braccia dell’animale, un altro tiene ferme le gambe, mentre la terza persona nutre la scimmia tramite un tubo di gomma che va dalla gola allo stomaco e inietta la sostanza oggetto dell’esperimento.

In altri test, invece, le scimmie sono legate alle sedie. Per alcune di loro lo stress è tanto grande che soffrono di prolasso rettale, che è un comprovato indicatore di stress nei Primati ingabbiati. Durante lo studio di un farmaco contro l’incontinenza, 3 delle scimmie trattenute hanno sofferto di prolasso rettale, mentre una che è stata utilizzata per sperimentare un farmaco ha sofferto ripetuti prolassi.

Durante lo studio di un dosaggio orale, molte scimmie hanno sofferto di vomito e salivazione eccessiva in numerose occasioni. Molte hanno lasciato urina con macchie nere sul pavimento delle loro gabbie. Una di esse si è quasi tagliata via un dito intero mordendosi e ha continuato a masticare la sua mano anche dopo che il medico l‘ha fasciata. Altre hanno mostrato vari sintomi di sofferenza, strappandosi la pelle dal torace, mettendosi i pugni in bocca, cercando di mordere il distributore di cibo in metallo, tirando grandi quantità di segatura nelle guance, masticando il metallo e strisciando i denti lungo le sbarre della gabbia. 5 giorni dopo, alcune scimmie hanno mostrato sintomi di agitazione nei movimenti dei piedi, come se sentissero degli spilli o degli aghi.

Molti animali sono stati fatti soffrire, eppure è stato somministrato loro il dosaggio orale normale e sono stati riportati nelle loro gabbie. Circa allo stesso tempo, è stato portato avanti uno studio dello stesso prodotto sui ratti e i ricercatori hanno notato che questi ultimi masticavano i propri piedi e mangiavano la segatura. Il fatto che quasi si mangiassero un dito costituisce un sostanziale segno clinico, così, come risultato, il dosaggio per un gruppo è stato diminuito.

Ciò dimostra come le previsioni di una probabile violenza possono essere valutate male. La nuova Direttiva Europea ha bisogno di un nuovo sistema per valutare i livelli inaspettati di sofferenza o altri eventi, al fine di migliorare la protezione degli animali. Uno studio sull’inalazione ha fornito un altro esempio di come la violenza di una procedura può essere mal giudicata: in un lasso di tempo 3 scimmie sottoposte a uno studio sull’inalazione sono morte o hanno dovuto essere uccise a causa di un collasso parziale o di un blocco ai polmoni. Altri 3 animali sono collassati, ma sono stati rianimati. Dopo la morte, è stato riscontrato che questi animali avevano i polmoni anneriti. Ovviamente avranno sofferto tantissimo.

Una paura ulteriore e uno stress per le scimmie da laboratorio è dovuto al fatto che queste hanno l’abilità di prevenire quello che sta per accadergli. Nell’ambiente selvatico queste scimmie sono intelligenti, progrediscono, apprendono l’una dall’altra e si trasmettono abilità quali la pulizia del cibo o la pesca. Eppure, nel HLS le scimmie ingabbiate potevano vedere le altre scimmie legate e sottoposte ad esperimenti. Alcune scimmie hanno avuto per anni un farmaco contro l’incontinenza iniettato nello stomaco ogni giorno. Ad altre veniva praticato un salasso diverse volte al giorno per anni, o ogni giorno , sopportando più di 80 salassi.

L’investigatore ADI/NAVS ha riportato che nei giorni in cui gli animali venivano uccisi e i loro corpi venivano studiati, le altre scimmie cadevano in silenzio.
Stress e previsione sono entrambi fattori che notoriamente influiscono sugli esiti degli esperimenti e snaturano i risultati.

Documenti trapelati da un altro laboratorio di esperimenti, Inveresk, in Scozia (relazione ADI/NAVS, 2005) mostrano che durante i test per un farmaco contro l’asma, le scimmie soffrivano di feci liquide, rossore sul viso, sulle labbra, sui piedi e sulle mani, peni e scroti gonfi, perdita del tono muscolare, battito cardiaco basso, ernia, tremore nel corpo e avevano un aspetto calmo e incurvato.

C’è un modo per terminare queste sofferenze e migliorare la scienza. Il governo non deve perderla.


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