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Sommario: I fornitori di scimmie da laboratorio

Che siano catturate dal loro habitat naturale o prigioniere in allevamenti, la maggior parte delle scimmie da laboratorio utilizzata in Europa è importata da Paesi quali Cina, Filippine, Vietnam, Indonesia, Mauritus, Kenya, Israele e Guyana. Questi lunghissimi e duri viaggi fanno sì che gli animali siano isolati per periodi prolungati, impauriti e intrappolati in piccole scatole.

Il macaco cinomolgo, la specie utilizzata di più in laboratorio in Europa è descritta come la specie di macaco meno abile a sopportare il trasporto in maniera accettabile.

Le strutture di fornitura in Europa possiedono principalmente centri per scimmie che provengono da luoghi distanti migliaia di miglia. Per esempio, il centro di fornitura di scimmie da laboratorio Noveprim, situato in Spagna, costituisce semplicemente una porta di accesso per le scimmie delle Mauritius, dove si sa che il fornitore integra il suo allevamento con animali sradicati dal loro habitat naturale.

Difatti, la stragrande maggioranza dei Primati utilizzati nei laboratori europei è costituita da prole nata da genitori catturati dal loro habitat naturale (indicata in seguito come “F1”). Solo la proibizione degli animali F1 metterà pressione ai fornitori, di modo che non considerino le scimmie selvatiche che popolano il mondo come una loro risorsa da raccogliere. Il ritiro graduale in sette anni dell’utilizzo di Primati F1 in Europa nella direttiva proposta per sostituire la 86/609 deve essere portato a termine a pieno, senza scappatoie; sarebbe preferibile che ciò venisse eseguito con più sollecitudine.

Oltre ai lunghi viaggi, dovrebbero essere considerati i criteri di cura e sistemazione per questi animali alla base di questa fornitura e vedere se è possibile imporre criteri moderni per la cura e la sistemazione e interessarsi sulla fornitura dall’estero.

Ad esempio, Navofanny in Vietnam è un grande esportatore di scimmie verso l’Europa e gli Stati Uniti. Ovviamente è ben al di fuori della giurisdizione del Parlamento Europeo o dei suoi stati membri. Dietro un ambiente esterno apparentemente elegante e gli edifici amministrati curati, nel 2008 ADI ha trovato scimmie in piccoli recinti fatti di reti metalliche con pavimenti in cemento e poche altre rifiniture. Ciò sarebbe inadeguato in confronto ai criteri moderni per gli zoo.

Nel retro del centro le scimmie erano lasciate sole, in gabbie arrugginite alte meno di un metro, dove potevano a malapena tenersi in piedi. Alcune gabbie sembravano in stato di abbandono ed erano piegate nei loro scomodi ed estremi angoli. Eppure questo servizio è approvato dal Ministero dall’Interno britannico come un fornitore ufficiale di scimmie da laboratorio.

La Commissione britannica per le procedure sugli animali ha concluso:
“L’ispettorato non possiede giurisdizione al di fuori del Regno Unito e, quindi, laddove gli animali sono forniti al di fuori del Regno Unito, qualsiasi visita ad un sito effettuata dall’ispettorato dipende dalla trattativa e dalla cooperazione”.

Nel 2005 il Ministero dell’Interno britannico ha dichiarato: “Prima che i primati possano essere presi da un centro di allevamento di oltreoceano è necessario che il Ministero dell’Interno valuti e accetti l’utilizzo di quel centro al fine di assicurare la conformità con la sezione Codice di pratica del Ministero dell’Interno per l’alloggio e la cura degli animali in allevamenti e luoghi di fornitura designati (1995 HC 125) inerente all’importazione di primati” e “in effetti noi permetteremo l’utilizzo degli animali solo per quei centri di oltreoceano che reputiamo producano animali a scopo di allevamento rispettando criteri di benessere accettabili”.

Nel marzo del 2005 un’ispezione alla struttura di Nafovanny a Long Tahn ha identificato “difetti negli alloggi e nella cure degli animali” e fu comunicato al centro che “il suo status come centro approvato sarebbe cessato” una volta che sarebbero stati completati tutti gli ordini esistenti sui Primati. Comunque, alla fine del 2005 il Ministero dell’Interno ha ricevuto “rassicurazioni e prove sul fatto che sono stati fatti importanti miglioramenti” e ha concluso che Nafovanny soddisfaceva i criteri richiesti. E’ stato accordato loro il permesso per continuare a rifornire il Regno Unito. La prova su cui si basava questa decisione era data da “filmati video, fotografie e articoli inediti”.

Ciò che risulta dalla nostra ispezione del 2008 a Nafovanny starebbe ad indicare che le affermazioni sul controllo del governo dei criteri di benessere presso i centri di fornitura esteri costituiscano più una pratica di pubbliche relazioni che un’applicazione delle misure per sostenere i criteri scientifici e la salute degli animali. Nel corso dell’anno, fino a giugno 2008, almeno 476 scimmie sono state fornite da Nafovanny in Vietnam all’Huntingdon Life Sciences (HLS) in Gran Bretagna.

Le scimmie sono giunte in aereo da Ho Chi Minh fino in Francia e poi sono state portate in Gran Bretagna via strada. HLS ha capito che il viaggio sarebbe durato circa 30 ore. All’arrivo, la maggior parte delle scimmie era spaventata e si nascondeva sul retro delle scatole; le ferite dovute al viaggio comprendevano abrasioni alla testa e al viso.

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